La storia, la carriera di:

''GIMAX'' & Company

 

La doppia Vita

 

Smessi i vestiti da Imprenditore, sui circuiti d'Europa vestiva quelli di ''Gimax''. Lo pseudonimo serviva per nascondersi agli occhi della Banca. La Sua vita era divisa tra la scrivania dell'Azienda e l'abitacolo delle monoposto. E' stato il più veloce e vincente dei tanti semi-professionisti della Sua epoca. E' stato un grande Pilota.

 

Da dove nasce lo pseudonimo di ''Gimax''?

Lo pseudonimo di ''Gimax'' nasce dalle iniziali dei Suoi figli Gigi e Massimiliano. Veniva usato per evitare problemi con la Banca la quale concedeva dei fidi per la Sua azienda. Durante una premiazione  nel 1977, sponsorizzata dalla Cariplo, dove venivano premiati i Campioni degli Sport Nazionali, tra i Campioni da premiare c'era anche ''Gimax'', così i dirigenti Cariplo scoprirono il ''trucco'' ma fu un bene perchè in seguito la Cariplo divenne uno dei Suoi molti Sponsor.

''Gimax'', era molto abile sia come Imprenditore sia come Pilota di auto da corsa. Ha vinto un Campionato Italiano di F2, uno nei Prototipi, un' Europeo, tre Campionati Italiani Prototipi Assoluti e tre di Classe, ha poi partecipato anche a una gara di F1 nel G.P di Monza nel 1978 non riuscendosi a qualificarsi per problemi alla Sua vettura.

In una recente un'intervista ''Gimax'' dichiara: ''Allora un Pilota valido poteva rientrare nei costi e addirittura guadagnarci qualcosa, perchè gli ingaggi si trattavano direttamente con gli Organizzatori e a quei tempi c'erano in palio anche premi in denaro''.

Nel 1965 guadagnò del denaro perchè correva ufficialmente per la De Sanctis e i premi delle gare spettavano a Lui.

A quei tempi per chi si dava da fare le corse automobilistiche erano molto accessibili, anche perchè le auto erano meno complicate e sofisticate. Infatti tanti Piloti erano addirittura dei meccanici, e c'erano molte aziende che per farsi pubblicità erano disposte ad aiutarti. ''Gimax'' per molti anni ha avuto come Sponsor principale la Fassi Gru, un'azienda con la quale collaborava per il Suo lavoro. Oggi tutto questo non è più possibile perchè servirebbero cifre astronomiche.

 

Alla domanda: ''Ricordi un Pilota forte''?

Risponde: ''C'era un Pilota forte e si chiamava Tino Brambilla, era un fenomeno. La prima volta che salì su una F3, a Monza, era sulla Mia Wainer e al primo giro fece il curvone in pieno lasciando tutti a bocca aperta, perchè a quei tempi non c'erano chicane e anche i Piloti migliori alleggerivano nel curvone. Poteva diventare un ''grande''. Era un bravissimo collaudatore e aveva, allora, la forza necessaria per emergere''

Allora la sicurezza era del tutto assente e i ''conti'' si regolavano durante le gare ma c'era anche più amicizia e ci si aiutava a vicenda. Faceva parte del gioco e, Lui stesso vinse il Campionato Italiano di F2 nel 1979 all'ultima gara, a Varano, con una ''toccatina''. Si stava giocando il titolo con Francia, al via della gara Flammini dalla seconda fila partì meglio di tutti e andò in testa. Dopo qualche giro si fece sorpassare da Francia, ma quando si trovò alle spalle ''Gimax'' lo bloccava in tutti i modi, ma quando arrivò al Ferro di Cavallo, lo toccò leggermente sul posteriore facendolo ''testacodare''. Arrivò secondo e vinse il Titolo Italiano.

Con Francia ha avuto altre ''scintille''. Con l'Osella ufficiale, disputarono assieme una prova del Mondiale a Pergusa e nonostante la vittoria riuscirono a ''beccarsi''. In qualifica ''Gimax'' aveva fatto il miglior tempo, mentre durante la gara, Francia gli cedette la macchina quasi senza freni e poi alla fine si lamentò perchè aveva tenuto un ritmo un pò lento. ''Gimax'' gliene cantò quattro in faccia e rimandarono la sfida a Misano la settimana dopo nel Campionato Italiano, dove correvano su due Osella gommate Pirelli. Racconta ''Gimax'' che Francia nelle prove libere gli dava 7/8 decimi, allora decise di montare quattro gomme MH e dopo qualche regolazione fece la Pole Position e vinse anche la gara. Però questo cambiamente di gomme senza il consenso della Pirelli, gli costò l'appoggio della stessa, ma vinse ugualmente l'Europeo Prototipi 2000, ed era stato un campionato molto combattuto.

La passione per le corse Carlo la ebbe un giorno quando Gigi Villoresi si fermò vicino a casa Sua, a Barbaiana dove abitava, con una stupenda Maserati, ma al momento di ripartire la Maserati non si avviava più. Allora Carlo in compagnia dei Suoi amichetti lo aiutaro a ripartire con una spinta e Gigi Villoresi per ricompensarlo gli fece fare un giro. Da quel giorno amò i motori alla follia e nacque un'amicizia con Villoresi tanto che chiamò il Suo primogenito Gigi.

Debuttò in Formula Junior con una Volpini nel 1961. Corse nella Formula Junior per altri tre anni, e nel 1965 vinse il Campionato Italiano di F2 con una De Sanctis. L'anno successivo, 1966, firmò un contratto con la Matra per gareggiare nell'Europeo di F2. Avrebbe dovuto debuttare a Barcellona sul circuito del Montjuich, ma il suo manager gli propose di allenarsi partecipando a una gara di F3 a Imola con una Wainer di Brambilla. Al quarto giro, sotto una pioggia torrenziale, uscì di pista e finì in una scarpata, si procurò una ventina di fratture e ben quattro mesi di sedia a rotelle. Così il contratto firmato con la Matra venne annullato.

In quegli anni le gare dei Prototipi erano molto considerate e combattute, tanto che grazie al titolo Europeo ottenne la Superlicenza. Alle Sport ci arrivò per caso nel 1976. Camathias aveva acquistato una March che, forse per un difetto aerodinamico, quando superava i 250 kmh tendeva a scartare all'improvviso e perciò non ne voleva sapere di correrci e la cedette a ''Gimax'' per una cifra irrisoria. Alla prima gara, a Misano, fece subito la Pole Position e vinse la gara lasciando tutti di stucco. Nel 1977 vinse il Campionato Italiano davanti al Suo ''nemico'', sportivamente parlando, Francia e così Osella gli propose di correre con una Sua macchina ufficiale, con la quale vinse il Campionato Italiano e il Campionato Europeo nel 1978. Sempre con l'Osella a motore turbo Carma 1420, nel 1981 conquistò il Campionato Italiano Prototipi vincendo diciassette gare su venti. Con quasi 500cv aveva vita facile.

 

Alla domanda: ''Come si concretizzò il debutto in F1''?

''Gimax'' risponde: ''Chiesi all'Ingegner Benzing di vedere se c'èra qualche possibilità. Mi mise subito in contatto con Surtees e ci accordammo per fare le ultime quattro gare del Mondiale 1977 a partire da Zeltweg. Avrei dovuto usare la monoposto di Brett Lunger, che però andò distrutta al Nurburgring nell'incidente di Lauda. Poi nel 1978 Keegan si fece male, la sua macchina restò libera e tramite l'amico Vittorio Brambilla ci accordammo per un test a Goodwood in previsione del G.P. d'Italia a Monza''. Ottenni subito tempi molto buoni e dato che non conoscevo la macchina nè la pista mi parve una cosa strana. Anche perchè quell'anno la Surtees era in difficoltà e solo Brambilla riusciva a qualificarsi, seppure nelle ultime posizioni. Io per problemi di cambio e di assetto non sono riuscito a girare regolarmente, e non riuscii a usare le gomme da qualifica. Infatti ci fu un'animata discussione con il Team, e la Domenica mi sono visto la gara in TV''.

Alcuni anni dopo una ''persona'' dell'ambiente gli fece sapere che era tipico dei Team in difficoltà usare motori maggiorati o trucchi del genere per convincere i nuovi piloti a correre pagando. Il tutto gli costò otto Milioni di Lire, coperti interamente dagli Sponsor. Non aveva pretese particolari, pensava solo di qualificarsi e di fare una buona gara, così avrebbe avuto la possibilità di partecipare ad altre gare di F1. Invece dopo questa esperienza negativa alle soglie dei 40anni e con un'azienda a cui pensare, mise in un angolo il pensiero della F1. Nel 1979 e nel 1980 partecipò a ben 16 gare con la Williams FW06 del Team di Giacomo Agostini con delle belle soddisfazioni, come nel 1980 al GP. Lotteria dove si piazzò al posto e per poco non finì sul podio. Mentre nel 1979 disputò il GP. Dino Ferrari a Imola, anche se era una gara non valida per il mondiale, parteciparono molti dei Big del momento come, Scheckter, Villeneuve, Reutemann e Niki Lauda,  che vinse la gara. ''Gimax'' partì alla destra di Giacomelli ma si dovette ritirare per noie al motore. Fece l'ultima gara nel lontano 1990. Poi ha seguito per qualche anno Suo figlio Gigi, che aveva ripreso lo pseudonimo del padre, ''Gimax'', aggiungendo ''Junior'' e ha corso nelle Formule F3 e F3000 con ottimi risultati.

Un paio di anni fa è stato con l'altro figlio, Massimiliano, che ha un'Alfa Romeo GT Junior, alla Coppa Intereuropa e si è ritrovato nel Suo vecchio ambiente.

L'unico rimpianto che ha avuto riguarda la faccenda del GP d'Italia a Monza, ma si ritiene molto soddisfatto per i grandi risultati ottenuti e per le tante vittorie con i prototipi.

Adesso, sfida il Suo amico Giampiero a biliardo, ma ne Suo cuore batte sempre un ''pistone'' a 16 valvole!!. 

 

Nel 1964 iniziarono a costruire le De Sanctis Formula 3 e ben presto si dimostrarono competitive e vincenti. In Italia furono guidate da molti piloti ''BIG'', tra i quali citiamo; ''Geky'' (Giacomo Russo), Jonathan Williams, Ignazio Giunti, Carlo Francisci, Marcello Gallo (''Gero''), ''Gimax'' (Carlo Franchi), Sandro Cinotti ecc. ecc.

 

De Sanctis Formula 3

Piazzamenti e Vittorie


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